Nel momento in cui questo blog post prende forma, è passato meno di un mese da quando abbiamo inviato agli iscritti alla nostra newsletter un approfondimento su come l’integrazione tra marketing e comunicazione stampa rappresenti concretamente un forza propulsiva nel miglioramento del branding, della visibilità e della reputazione di aziende e liberi professionisti.
Citiamo questo contenuto in primis perché è stato molto apprezzato dai nostri lettori e, in secundis, perché per molti è diventato il punto di partenza per indagare ulteriormente la questione.
A proposito, se sei un imprenditore, un manager o lavori nel reparto marketing di un’azienda e non vuoi perderti i contenuti esclusivi di contentoo, la nostra newsletter, iscriviti ora.
Quindi, abbiamo deciso di dare ancora il nostro contributo sul tema: in questo articolo esaminiamo come l’attività di ufficio stampa e relazioni con i media focalizzata sui canali online, se portata avanti in modo adeguato, può essere un volano di crescita anche nelle strategie SEO, contribuendo a migliorare il posizionamento del sito web su Google e sugli altri motori di ricerca, oltre a creare nuove opportunità di business sfruttando la visibilità di profili e pagine social con un certo seguito.
“Semplicemente” l’ufficio stampa online? Il significato di Digital PR
Digital PR è l’abbreviazione di Digital Public Relations e, quindi, tradotto letteralmente “relazioni pubbliche digitali”. Inevitabilmente questo mondo ci riporta alle attività tipiche di un ufficio stampa: il ponte con le testate giornalistiche che racconta l’impresa dando la massima diffusione delle notizie che la riguardano.
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In sostanza, con una buona comunicazione stampa è possibile migliorare la brand awareness di un’azienda, di un personaggio pubblico o di un’organizzazione contribuendo a costruire – e mantenere – una reputazione positiva, raggiungere un pubblico ampio e diversificato, veicolare messaggi più complessi rispetto ad altri canali e, nei casi limite, minimizzare i danni di una crisi di immagine.
Ma, con l’era digitale, la trasformazione radicale subita dalla comunicazione ha arricchito e cambiato anche il concetto di relazioni pubbliche. Difatti, le Digital PR non sono semplicemente un’estensione dell’ufficio stampa tradizionale nel mondo online, ma rappresentano una strategia complessa e multidimensionale che integra competenze di content marketing, SEO e social media management.
Ufficio stampa tradizionale e Digital PR: quali differenze
L’obiettivo resta comune, le metodologie e gli strumenti utilizzati cambiano. A differenza delle PR “classiche”, che si concentrano principalmente sulla gestione dei rapporti con i media tradizionali (giornali, TV, radio), le Digital PR lavorano su una varietà di canali digitali per amplificare la visibilità di un brand.
Per questo, il fine ultimo delle Digital PR è migliorare la reputazione online e l’autorità di un brand, non solo attraverso la copertura mediatica, ma anche tramite una presenza strategica e coordinata sul web, comprendendo siti di notizie online, blog, forum, social media e piattaforme di content sharing.
Cosa fa un Digital PR Specialist
Per arrivare a questo scopo, il Digital PR Specialist o l’agenzia di Digital PR deve lavorare principalmente sulla distribuzione di contenuti di alta qualità. Quali? Comunicati stampa, articoli, blog post e infografiche, progettati per attirare l’attenzione dei media online, blogger e influencer.
Questo specialista della comunicazione deve combinare l’arte della narrazione con la scienza della SEO e del marketing digitale, contribuendo a costruire una presenza online robusta e influente e tessere relazioni con piattaforme digitali di rilievo per ottenere menzioni, link in entrata verso il sito e copertura mediatica.

Digital PR, SEO e Link Building: la spinta decisiva
Ed è proprio su questi “fantomatici” link in entrata (backlink) che si gioca una delle partite decisive delle Digital PR.
Per spiegare il perché, come cerchiamo sempre di fare, restiamo il più concreti possibile per chiarire anche a chi non mastica quotidianamente queste tematiche come Digital PR, SEO e Link Building possano essere la svolta per il proprio business.
Hai mai sentito parlare di SEO? La Search Engine Optimization è l’insieme delle attività volte a migliorare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca, aumentando il traffico organico. Questo significa che, con una buona strategia SEO, quando un utente effettua delle ricerche online relative al tuo settore, il tuo sito viene mostrato su Google prima di quello dei tuoi competitor.
Essere il primo risultato nelle ricerche, essere in prima pagina oppure essere dalla seconda in poi ha un impatto notevole sul traffico di persone che arrivano a visitare il sito della tua attività e, quindi, puoi immaginare quanto questo si ripercuota sulla generazione di contatti utili e sulle vendite!
Ma come fanno i motori di ricerca a stabilire quale sito mostrare prima degli altri? I fattori valutati sono centinaia, ma tra i più importanti c’è sicuramente il numero di link in entrata: quanto più un sito viene citato (linkato) da altri siti, tanto più viene considerato autorevole per Google e gli altri motori di ricerca. Il concetto di fondo è abbastanza semplice: se tanti siti parlano del tuo, Google comprende che sei una fonte affidabile e meriti di scalare verso l’alto nei risultati di ricerca.
Come ottenere questi link? Una delle strategie migliori è sfruttare le Digital PR: coltivando relazioni con blog e testate e stimolando la pubblicazione dei tuoi contenuti aziendali, con uscite gratuite e una pianificazione pubblicitaria, ottieni visibilità sui media online e un numero importante di backlink verso il tuo sito.
Il risultato? Un miglior posizionamento SEO, più traffico, più clienti.

Esempio pratico di campagna di Digital PR a supporto della SEO
Immagina di progettare una campagna di Digital PR per un’azienda che produce e commercializza prodotti ecosostenibili tramite un e-commerce: l’obiettivo è ottenere link in entrata da siti autorevoli nel settore della sostenibilità e del lifestyle.
Una precisazione: il valore di un link in entrata è anche relazionato all’autorevolezza del sito che lo ospita e alla affinità con il tuo sito.
Gli step possibili della campagna:
- Sfruttare la forza del content marketing: crea un report dettagliato sulle tendenze green del 2024, ricco di dati esclusivi e infografiche accattivanti;
- Costruire relazioni: presenta questo contenuto ai principali blogger di settore, giornalisti e influencer attraverso una serie di comunicati stampa personalizzati e e-mail mirate;
- Creare eventi: organizza un webinar esclusivo con esperti del settore per discutere i risultati del report, invitando media e influencer a partecipare e condividere l’evento;
- Stimolare le pubblicazioni: invita i media a pubblicare i risultati del report e della discussione, anche pianificando articoli pubbliredazionali;
- Potenziare la condivisione: promuovi il report sui social media e in gruppi di discussione rilevanti, stimolando ulteriori condivisioni e backlink;
- Allargare la cerchia: quando il report è diventato noto agli operatori specializzati di settore, il nome del brand inizierà ad avere maggiore valore e sarà possibile ripetere i passaggi precedenti anche sulle testate e sui media generalisti;
- Misurare i risultati: valuta quante pubblicazioni e quanti link hai ottenuto e come è cambiato il posizionamento dell’e-commerce rispetto all’inizio della campagna di Digital PR.
Grazie a questa strategia, se gestita da un professionista, otterrai una copertura mediatica estesa e numerosi link in entrata da siti autorevoli, migliorando così il posizionamento del sito nei motori di ricerca e attirando un pubblico qualificato e interessato ai prodotti ecosostenibili.
Le Digital PR nel social media marketing
Non a caso in questo esempio abbiamo citato i social media. Non solo perché ogni pubblicazione ottenuta è un ottimo contenuto da condividere con i tuoi follower, ma anche perché le PR online possono essere il braccio operativo del marketing per costruire relazioni con opinion leader di settore e micro-influencer.
Lo so, è possibile che leggendo “influencer” tu abbia pensato a Khaby Lame, Chiara Ferragni, Fedez e così via. No, non è questo che intendiamo. Soprattutto per i brand che non hanno già una esposizione mediatica forte è meglio partire da pagine e profili che hanno un seguito decisamente meno cospicuo, tra i 5.000 e i 100.000 follower, ma un pubblico bene definito per interessi o zona geografica di pertinenza e che interagisce frequentemente e in maniera naturale.
Come sfruttare queste realtà? Pensaci un attimo, il concetto è lo stesso della SEO e dei link in entrata: più persone con una certa autorevolezza parlano del tuo brand, tanto più questo sarà considerato di valore da chi è in ascolto.
Lascia che siano i micro-influencer a parlare del tuo report (tornando all’esempio) o del tuo prodotto o servizio: una citazione in queste piccole community digitali ha lo stesso valore del passaparola positivo nel mondo “reale”, consegnando messaggi in maniera efficace.
Vuoi iniziare a fare seriamente Digital PR?
È evidente che senza pianificare un’attività seria di ufficio stampa e Digital PR lasci campo aperto ai tuoi concorrenti. La stampa, tradizionale oppure online che sia, parte dai comunicati per scrivere notizie, questo avviene nell’89,6% dei casi, e, se il comunicato o il contenuto informativo non è il tuo, sarà quello di qualcun altro.
Ma a chi affidare la gestione delle Digital PR? Un’agenzia specializzata offre il vantaggio di avere già al suo interno tutte le competenze necessarie, l’esperienza per guidare l’azienda verso le azioni più utili e – soprattutto – una rete di contatti già consolidata.
Esternalizzare può essere più conveniente per chi non ha la possibilità di creare e mantenere un team interno a tempo pieno, se vuoi possiamo parlarne, ecco i nostri contatti.
