Il blog B2b, come in generale il blog aziendale, oggi più che mai, è uno strumento imprescindibile della comunicazione d’impresa. Grazie alla capacità di “conversare” direttamente con la propria audience, senza intermediari, attraverso contenuti di qualità e di estrema utilità per il lettore, con un tono di voce differente da quello impiegato nella comunicazione tipicamente promozionale, si dimostra un canale estremamente efficace, soprattutto nell’attuale scenario economico e sociale.
Lo confermano i dati:
- L’89% degli utenti utilizza Internet durante il processo di ricerca B2B (Ricerca Google);
- Il 90% degli utenti sfrutta l’online per pianificare gli acquisti aziendali (Ricerca Google);
- In media, gli utenti eseguono 12 ricerche prima di interagire con il sito di un marchio specifico (Ricerca Google);
- Le aziende che pubblicano blog post acquisiscono il 67% di lead in più ogni mese rispetto alle aziende che non scrivono (Ricerca Hubspot)
Questi dati, confermano che il blog per il B2B è una leva fondamentale per la crescita di un’impresa, soprattutto in questo momento, in cui l’utenza (non solo customer, ma anche business) trascorre sempre più tempo online.
Oltre ai dati appena elencati, sono molti i vantaggi: ecco, dunque, 10 buone ragioni per avere un blog B2B.
1. Conoscenza e autorevolezza del brand
La brand awareness, la notorietà del marchio rispetto a un target, è uno dei pilastri della comunicazione aziendale. Un blog nel B2B contribuisce a migliorare la conoscenza del brand da parte del pubblico, rendendolo riconoscibile rispetto all’offerta complessiva del mercato. Trattando temi inerenti al proprio core business, il blog diventerà uno strumento per fare dell’azienda un punto di riferimento. Contenuti di qualità contribuiranno ad accrescere l’autorevolezza del brand. Se gli articoli riporteranno la firma di più autori, come ad esempio figure manageriali, anche queste ultime diventeranno personalità influenti riconosciute e riconoscibili nel web, favorendo un circolo virtuoso: l’azienda beneficia dell’autorevolezza dei suoi manager, i manager beneficiano dell’autorevolezza dell’azienda. Ecco una prima ragione per cui vale davvero la pena aprire un blog per il B2B.
2. Informare ed educare i lettori
Il blog B2B, attraverso le tecniche del content marketing, è uno strumento utile per i lettori. Gli articoli, infatti, non hanno l’obiettivo immediato di vendere prodotti o servizi, ma di diffondere contenuti di qualità. Testi informativi e formativi, capaci anche di “educare” il pubblico. Per scrivere articoli realmente utili è necessario conoscere a fondo la propria audience, intercettandone i dubbi e le esigenze informative, scoprendo le parole e le frasi con cui i lettori esprimono queste ricerche e scrivere di conseguenza. In questo modo i bisogni degli utenti saranno soddisfatti mettendo loro a disposizione il contenuto ancora prima della ricerca su Google, favorendo il raggiungimento del sito internet aziendale.
Si pensi, ad esempio, a un’azienda che propone le proprie tecniche di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale, applicabili anche ad altri siti industriali. Pubblicando contenuti inerenti questo tema, offrirà informazioni a quelle imprese interessate ad adottare buone pratiche e processi produttivi green, stimolando la coscienza ecologica.
3. Generare lead di qualità
Accrescendo l’autorevolezza del brand, creando un contatto diretto tra azienda e pubblico business, senza intermediazione, il blog B2B avrà la capacità di creare una relazione nuova e generare lead di qualità, attraverso un percorso organico. È questo uno degli obiettivi specifici raggiungibili attraverso l’inbound marketing (tecnica con cui l’azienda viene trovata dal potenziale cliente attraverso il percorso outside-in), in contrasto all’outbound marketing, con cui l’impresa si rivolge al cliente tramite il percorso in-outside. Oltre ad offrire articoli, il blog B2B può proporre risorse gratuite scaricabili (ebook, white paper, video…) dietro la compilazione di form di contatto, veicolando il traffico su landing page.
Un esempio: si pensi a un’azienda di consulenza logistica che nel blog propone un articolo dedicato allo scenario attuale del settore, con la possibilità di scaricare un white paper destinato alle imprese sulle buone pratiche per organizzare un buon servizio.
4. Indicizzazione e traffico al sito internet
Un blog B2B, anche completo e ben fatto, può rischiare di essere penalizzato dai meccanismi di indicizzazione dei motori di ricerca, se non rispetta tutti i requisiti per rispondere realmente alle esigenze dei lettori e dei motori di ricerca. Google predilige, infatti, website dinamici, con contenuti di qualità, aggiornati costantemente e frequentemente. Solo contenuti ottimizzati secondo le tecniche di SEO copywriting, scaleranno le pagine dei risultati dei motori di ricerca migliorando i tassi di traffico diretto al sito internet Business to business. Sotto un profilo tecnico, un’azienda B2B può, quindi, trarre dal blog grandi vantaggi in termini di ranking, finendo nelle prime pagine dei risultati della ricerca. Inoltre, può favorire l’acquisizione di nuovi visitatori: trattando argomenti inerenti al proprio core business, consentirà a un pubblico più vasto da quello consueto di raggiungere il sito internet. Questo pubblico più esteso, infatti, approderà sul website non tanto attraverso la ricerca del brand, ma attraverso il tema, scoprendo così il brand. Si tratta in questo caso, di visitatori di qualità, perché giunti al blog attraverso un intento non generico, bensì informazionale molto specifico.
Un esempio: un’azienda è alla ricerca di un fornitore specializzato nella pulizia industriale, nel rispetto della sicurezza anti-Covid. Non conoscendo la norma, potrebbe cercare sul web informazioni al proposito, consultando il blog di un’impresa operante proprio nel settore. In questo modo, si genera un contatto attraverso il tema-esigenza (pain), non attraverso il marchio.
Queste sono solo le prime principali buone ragioni per cui un’azienda B2B dovrebbe aprire un blog per implementare la propria strategia di comunicazione.
Non è finita, ecco altri vantaggi del blog nel B2B.
5. Fidelizzare i clienti
Con un blog B2B è possibile mantenere la clientela già esistente, rafforzando il legame: la fidelizzazione si può potenziare grazie a una serie di strategie volte a creare il più elevato grado di soddisfazione dell’audience. Scegliendo di trattare argomenti pensati per il pubblico in target, il blog contribuirà a migliorare la brand position e a trasformare gli utenti prima in lettori abituali e, poi, in clienti fidelizzati. La creazione di contenuti di qualità, la diffusione costante e continua di articoli attraverso il blog genera credibilità e fiducia nei confronti dell’azienda. L’impresa diviene soggetto ancor più autorevole su un tema (prodotto, processo, tecnologia).
Un esempio? Un’azienda operante nel settore informatico, proponendo articoli in grado di anticipare i trend, intercettando i nuovi bisogni legati alla digitalizzazione delle imprese, mostrerà agli utenti di poter continuare a essere un partner vantaggioso.

6. Sviluppare una community
La condivisione degli articoli del blog B2B è un potente veicolo di comunicazione che testimonia la convergenza di strumenti e canali diversi in direzione di un obiettivo comune. Condividendo i contenuti del corporate blog, si innescheranno una serie di azioni e interazioni che daranno maggiore visibilità sulle piattaforme social su cui gli utenti di riferimento trascorrono più tempo. Rispondendo ai commenti degli utenti l’azienda apparirà più attiva, vicina alle esigenze di chi la segue e interessata alle opinioni dei suoi lettori social. I quali potrebbero spostarsi all’interno del blog stesso, oppure giungerci direttamente attraverso i motori di ricerca, per lasciare commenti agli articoli, proporre quesiti o stimolare un dibattito. Il blog diviene, così, un luogo anche della community dove il confronto alimenta la conoscenza ulteriore del brand.
7. Coinvolgere gli utenti negli eventi
Il blog B2B può veicolare anche informazioni riguardanti eventi e manifestazioni, sia di persona, sia online: rivolgendosi al lettore, può favorirne la partecipazione, creando in questo modo una nuova occasione di contatto diretto.
Si pensi, ad esempio, a un’azienda che si occupa della produzione di arredamento per ufficio e allestimento: potrà annunciare la sua presenza a una fiera digitale, proporre un virtual tour nel suo stand o colloqui one-to-one con le aziende interessate. In attesa di tornare agli eventi fisici.
8. Alimentare il pubblico di iscritti
Attraverso la promozione di contenuti pensati per il pubblico dei soli iscritti (a un canale, come la newsletter o un gruppo social), è possibile creare e alimentare un database specifico di contatti. Contatti a cui potranno essere rivolti ulteriori contenuti specifici, pensati sulla base della profilazione del cliente.
Un esempio: si pensi a un ente di formazione per le imprese, potrà proporre contenuti per chi segue il blog e approfondimenti esclusivi, molto più specifici, a chi decide di iscriversi alla newsletter o a un gruppo Telegram. Aumenterà, così, il bacino degli utenti “abbonati”, perché interessati ad accedere a ulteriori informazioni.
9. Supportare il lancio di prodotti
Il blog delle aziende B2B diviene un prezioso alleato anche nelle campagne di lancio di prodotti o servizi. Un ulteriore strumento che potrà affiancarsi agli usuali mezzi impiegati nel marketing, utilizzano un taglio diverso rispetto, ad esempio, a una campagna promozionale.
Un esempio, potrebbe essere una società di noleggio auto a lungo termine che intende lanciare un nuovo servizio per la migliore gestione della flotta aziendale. Il blog potrà presentare, con tono informativo, i nuovi scenari della mobilità, i trend futuri, raffronti tra l’acquisto e l’affitto.
A proposito di prodotti, di recente il blog sta diventando uno dei canali prediletti dell’e-commerce per acquisire traffico organico. Un blog per e-commerce è in grado di intercettare tutte le ricerche informazionali, quelle ricerche che non hanno un esplicito intento commerciale. La scrittura di contenuti di qualità rispetto ai prodotti in vendita, alle modalità d’uso, ai vantaggi e ad approfondimenti interessanti contribuisce a migliorare la SEO di un e-commerce e a veicolare sulla piattaforma tutti quegli utenti che ancora non sono vicino all’acquisto, nonché a offrire una customer care efficace che risponda a tutte le domande e a tutti i dubbi dei clienti.
10. Generare vendite
Tutti i fattori visti nei punti precedenti contribuiscono a conferire all’azienda un vantaggio competitivo che si traduce nella capacità che ha di generare indirettamente nuove vendite di prodotti e servizi.
Tutti questi punti, oltre ai dati presentanti, sono la conferma che aprire un blog B2B è un’ottima mossa per una strategia di marketing efficace, ma come creare un blog aziendale? È necessario affidarsi a professionisti della comunicazione web che possano pianificare una strategia B2B su misura.
